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Pierluca65
Schubert al piano, il dipinto distrutto durante la seconda guerra mondiale, mostra l'attenzione di Schubert per la musica, l'attenzione dei 4 spettatori a Schubert e all'attenzione di uno degli ascoltatori, la donna a sinistra, a chi guarda il quadro, portando quindi dentro il dipinto (lo spettatore) e chiudendo così il cerchio. La partecipazione dell'osservatore è fondamentale per completare la
Pierluca65
Schubert al piano, il dipinto distrutto durante la seconda guerra mondiale, mostra l'attenzione di Schubert per la musica, l'attenzione dei 4 spettatori a Schubert e all'attenzione di uno degli ascoltatori, la donna a sinistra, a chi guarda il quadro, portando quindi dentro il dipinto (lo spettatore) e chiudendo così il cerchio. La partecipazione dell'osservatore è fondamentale per completare la

Die Musik

Musica, colore e allegorie nell'opera Die Musik I di Gustav Klimt

Cristina Mura

Musician
4th February 2021

Il mondo della storia dell'Arte ha in sé fascino e attrazione per chi, come me, non riesce a smettere di scoprire sempre più nuove - e meno conosciute - opere di celebri pittori. Ci sono infatti alcuni loro lavori, a partire da semplici bozze, che meritano il nostro interesse proprio come quella che vi presenterò in questo articolo. Ovviamente questo lavoro di ricerca arriva sempre dopo un attento studio dei quadri più noti, quelli che caratterizzano l'artista in questione e lo rappresentano agli occhi del mondo.

Ecco a voi l'opera "Die Musik I" di Gustav Klimt.


Gustav Klimt: la vita

Gustav Klimt è stato un pittore austriaco fra i più significativi artisti della Secessione viennese.


Klimt nacque nel 1862 in un sobborgo di Vienna, secondo di sette fratelli: il padre Ernst Klimt era un orafo mentre la madre Anna Finster era una donna colta e dedita alla musica lirica. Dopo aver frequentato la scuola primaria, Klimt venne ammesso a frequentare la scuola d'arte e mestieri dell'Austria (Kunstgewerbeschule) dove studiò arte applicata fino al 1883.


Fu un membro fondatore e presidente chiave della Secessione di Vienna nel 1897 e della sua rivista Ver Sacrum. Il loro simbolo era Pallade Atena, la dea greca della saggezza e delle arti. Gli obiettivi della Secessione viennese erano di fornire una piattaforma per esporre giovani artisti non convenzionali e di attrarre a Vienna le opere dei migliori artisti stranieri. L'associazione si rivolgeva a tutti i tipi di artisti, inclusi realisti, naturalisti e astratti.


""Il simbolo del Secessionismo era la Pallade Atena, dea greca della saggezza e delle buone cause, che Klimt raffigurerà in uno dei suoi capolavori. ""

Durante la vita di Klimt si distinguono due fasi importanti:


Il «periodo aureo» o «dorato» di Klimt, contraddistinto dal dominio dell'oro, la spiccata bidimensionalità, l'impiego di pregnanti simbolismi e la prevalenza di figure femminili. Al periodo aureo appartengono numerose opere dell'artista viennese: "Le tre età della donna" (1905), la "Danae" (1907-1908) e "L'albero della vita" (1905-1909).


Il «periodo maturo» (o «terza fase klimtiana», detto anche «periodo fiorito») dell'artista giunse invece in seguito alla stesura di "Giuditta II", durante il quale Klimt ebbe un periodo di crisi esistenziale e artistica: iniziò a mettere in discussione la legittimità della propria arte, soprattutto quando venne a contatto con la produzione di artisti come Van Gogh e Matisse. Dal punto di vista stilistico, è caratterizzato dalla fusione di queste influenze e dall'abbandono del fulgore dell'oro e delle eleganti linee Art Nouveau.


Klimt nel Palais Dumba

Ecco che entra in scena il committente dell'opera in questione: l'industriale liberale Nicolaus Dumba, il quale rappresentava una caratteristica borghesia viennese della fine del XIX secolo. Lo sfarzo esuberante del suo palazzo sulla Ringstrasse a Vienna e la sua ricca collezione di opere d'arte e antiquariato testimoniano una classe medio alta sicura di sé che si è orientata verso lo stile di vita aristocratico.


In quanto magnate greco e mecenate delle arti, Nikolaus Dumba incaricò Hans Makart di arredare il suo studio, commissionando in seguito dei lavori anche a Franz Matsch per la sala da pranzo. Invece Gustav Klimt si occupò della progettazione e decorazione della sala della musica del suo palazzo. Due furono le opere da lui create: "La musica" e "Schubert al pianoforte".


""Sfortunatamente entrambe le opere furono bruciate nel 1945 nel castello di Immendorf e solo le due bozze sono sopravvissute.""

Die Musik I

All’interno del Palais Dumba, "Die Musik" - ovvero "La Musica" - era destinato alla parte superiore della porta della stanza della musica, fatto su misura, concepito proprio come un sopraporta. L'opera in questione è una tela ad olio di 37 x 44,5 cm che fu dipinta nel 1895.Rappresenta uno dei primi dipinti di Klimt ed è stata dipinta nello stile Jugendstil o giovanile dell'Art Nouveau che era così popolare alla fine del XIX secolo.


Essa è dunque la bozza di quella che poi sarebbe stata destinata al palazzo, conosciuta come "Die Musik II".


""L'opera Die Musik è una rappresentazione allegorica della Musica.""

La figura centrale è una donna, sulla sinistra, nell'atto di suonare una lira (kithara) dorata. La sua figura è data di profilo e come mezzo busto e si trova davanti a un parapetto ocra su cui si possono vedere due sculture antiche.


Alla sua destra viene rappresentata una sfinge (con il corpo di un leone e la testa di una donna), figura appartenente alla mitologia egiziana, che unisce il mondo intellettuale (la parte umana) e quello istintivo (la parte dell’animale).


Al suo opposto viene rappresentata la maschera di Sileno, figlio del dio Pan. E’ conosciuto anche come il tutore di Dioniso, ovvero di colui dalla figura primordiale e selvaggia. Non è un caso che le due figure mitologiche vengano messe a confronto.


Alle spalle della fanciulla vi sono delle piccole sfere luminose che galleggiano nell’aria: sono i pappi della pianta del tarassaco, simboli della conoscenza e delle nuove idee, poiché spiccano il volo al minimo soffio di vento spargendosi ovunque.


Il tema centrale dell’opera è la Musica, riprendendo le idee filosofiche di Schopenhauer, Nietzche e dal compositore Richard Wagner che la reputavano "la forma artistica superiore a tutte le altre, in quanto unica a lanciare determinati messaggi senza l’uso di parole o immagini."


""La Musica era considerata la forma artistica superiore a tutte le altre.""

Allegorie, per interpretare

Tipica dei dipinti di Klimt, l’opera era decorativa e allegorica: egli interpretò molte influenze nei suoi dipinti, tra cui la mitologia greca classica, minoica ed egiziana.


Vediamo meglio i simboli presenti in quest'opera...


""La lira è un simbolo della Musica.""

Ecco quindi un invito alla libertà di espressione, fondamentale per un artista ma soprattutto per l'essere umano, il quale ha il diritto di esprimere e dare voce alla sua più intima espressività.


""I denti di leone al centro denotano la diffusione di nuove idee. ""

Arte come veicolo di novità, fulcro di nuovi pensieri, essenzialità per l'uomo.


""La sfinge è un simbolo della libertà artistica.""

Personalmente, ho scoperto quasi per caso l’opera di cui ho appena riportato la descrizione. Come tutto lo stile di Klimt, mi ha colpito tanto il suo tratto, la scelta dei colori e sicuramente del tema (!), così come la sua storia...


È infatti così sconvolgente capire quanto un pittore, che si occupa di arte visiva, riesca a creare un universo parallelo che si nasconde dietro alle sue opere e che noi spettatori dobbiamo cercare attraverso l’osservazione e la conseguente riflessione. L'Arte è attorno a noi in ogni istante, è dentro di noi e aspetta solo di essere liberata.


Concludo citando proprio Gustav Klimt:


""Nessun settore della vita è tanto esiguo e insignificante da non offrire spazio alle aspirazioni artistiche.""
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