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Ho imparato a dire “grazie”

Perché è importante fare esercizi di gratitudine

Cristina Mura

Musician
15th February 2021

Il cammino che ognuno di noi percorre, quello che comunemente chiamiamo vita, è un continuo alternarsi di alti e bassi. Momenti in cui si corre e altri in cui non si ha la forza di fare un solo piccolo passo in avanti.
Col tempo però sembra che tutto si sistemi senza forzatura alcuna e noi diventiamo quasi spettatori della nostra stessa vita. A chi dobbiamo essere grati?

Gratitudine

Da un po’ di tempo, alcuni post pubblicati sui social hanno attirato la mia attenzione. La parola chiave era proprio “gratitudine” ed esiste persino una giornata mondiale ad essa dedicata, che cade il 21 settembre. Meglio conosciuta come World Gratitude Day, la Giornata Mondiale della Gratitudine invita noi esseri umani ad essere grati per tutto ciò che la vita ci ha donato e continua a farlo.


Il termine “gratitudine” deriva dal latino “gratus” «grato, riconoscente». Il suo significato si ricollega al sentimento e disposizione d'animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene. La gratitudine comporta il ricordo del beneficio ricevuto e il desiderio di poterlo ricambiare. È quindi sinonimo di riconoscenza, ma può indicare un sentimento più intimo e cordiale come avere, sentire, nutrire gratitudine.


A chi essere grati?

Questa mia riflessione è nata in realtà in seguito ad alcuni episodi in cui mi sono sentita dire “grazie”. Questa parola, usata spesso senza pesarne il significato, quasi con disinteresse, ha dentro di sé una tale ricchezza da disarmare anche la persona dal cuore di pietra più grande che esista al mondo.


Ecco che mi sono domandata il motivo di quel ringraziamento, perché io non avevo regalato niente di materiale per cui essere ringraziata.
Pensandoci meglio ho capito però che avevo donato una parte di me, del mio tempo, delle mie giornate.


O semplicemente avevo ascoltato i pensieri dell’altro, belli o brutti che fossero.


Ho capito che quella parola ha tanto da insegnarci sul valore del tempo che noi possiamo donare al prossimo, dell’ascolto che offriamo, del dono di una piccola parte di noi che regaliamo agli altri.


Auto ringraziarsi

Non sempre tutto questo avviene sotto forma di scambio con l’esterno. Prima di tutto, infatti, bisogna imparare a convivere con noi stessi. Bisogna imparare ad ascoltare che cosa succede in noi (vedi l'articolo ««Ascoltiamoci»» dello stesso autore).


"Amare noi stessi prima di tutti è importante per riuscire a donare una parte di noi al prossimo."

Bisognerebbe fare un continuo bilancio di quante volte al giorno si fa del bene in modo naturale e senza forzature.
Fare del bene significa molte volte anche solo sorridere, dare un buon esempio o pronunciare parole ricche di positività.


Tutti questi sono esempi di gratitudine...gratuita!


Esercizi di gratitudine

Capiamo insieme cosa prima di tutto ci porterebbe fuori strada. Sicuramente l’egoismo, seguito da cattiveria e da bullismo fisico o psicologico. Tutte queste forme di espressione sono bandite: devono essere cancellate.


È importante disintossicarsi dalle brutte azioni, quelle che provocano del male di qualsiasi tipo. Così come è importante non avere rimorsi e agire seguendo il lato buono del proprio istinto, quello ponderato e controllato. Aggiungerei anche che è fondamentale allontanare quelle persone che intralciano il nostro cammino di crescita personale e altruista.


"Be gentle, be kind, be delicate."
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