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IL CAMMINO DI UN MUSICISTA

La meta non è un punto di arrivo, ma un inizio.

Il_mondodipad

profession
16th February 2021

Capita molto spesso di considerare la performance di un musicista in maniera superficiale, fossilizzando la propria attenzione soltanto sull'esecuzione finale come se quella fosse il punto di arrivo. Ma, proprio come un iceberg di cui si vede solo la punta, non si considera fino in fondo il percorso che ogni musicista fa durante la sua vita.


Per riflettere al meglio su questo tema, vi invito a leggere la poesia "Caminante no Hay camino" di Antonio Machado, importante personalità letteraria della Spagna del Novecento.

Caminante no Hay camino

XXIX


Caminante, son tus huellas
el camino, y nada más;
caminante, no hay camino:
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.


I versi sono tratti dalla raccolta "Campos de Castilla".


La figura del "caminante"

Il protagonista di questi versi di Machado è il “caminante”, il quale percorre il suo cammino senza una meta prestabilita, data dall’istinto, verso un futuro incerto, dove il passato viene rappresentato come le scie del mare che sono destinate ad estinguersi.


Personalmente ho trovato naturale associare la figura del “caminante” a quella del musicista e al suo percorso apparentemente semplice e piacevole, ma ricco di insidie e peripezie alla ricerca di un continuo e perfetto risultato.


Il "camino"

È raro che da una visione esterna vengano riconosciuti gli sforzi e i sacrifici svolti dal musicista.
D'altronde molto spesso è lo stesso musicista che a stento si guarda alle spalle e valorizza il percorso passato.

Il “Camino” è fatto di scelte non sempre ponderate, ma fatte con l’intenzione di arricchirsi, dove anche l’errore è fondamentale per tracciare le linee del proprio sentiero.


"Caminante, no hay camino, sino estelas en la mar."

Il musicista sente continuamente la necessità di viaggiare, conoscere e confrontarsi con altre realtà, non sempre accomodanti, ma preziose per trarre il meglio da ogni esperienza.


È un lavoro di ricerca principalmente in se stessi, in cui è importante riconoscere i propri limiti per cercare di superarli.


L'importanza della guida

Una presenza fondamentale nel cammino di un musicista è la figura del Maestro, che funge da guida sia da un punto di vista più concreto, quello tecnico, sia dal punto di vista dell'educazione alla sensibilità artistica.


La guida deve essere in grado di valorizzare i punti forti del "caminante" e dargli la spinta necessaria per andare sempre più avanti, come Virgilio fece con Dante.


È facile infatti cadere nella paura e rimanere inermi di fronte alle difficoltà. Nascono una molteplicità di insicurezze e si viene sovrastati dal dubbio di non riuscire, invece di pensare a quanto la difficoltà sia fondamentale per la floridezza del “camino” e di quanto la pazienza, la costanza e la determinazione servano per accrescere il bagaglio dell’esperienza.


"[...] la pazienza, la costanza e la determinazione servano per accrescere il bagaglio dell’esperienza."