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LA MUSICA NELL'ESTETICA DEI MEDIA

l'abito fa o non fa il monaco?

Il_mondodipad

profession
6th April 2021

Si ottiene tutto nell’immediatezza e si conosce sempre meno l’impegno nel ricercare un’informazione. Lo studio è dato da stimoli elementari che semplificano sempre di più la forma e, di conseguenza, trascurano sempre di più il contenuto. La società in cui viviamo oggi è basata su un’immagine che prevale sul nostro reale modo di essere.

MUSICA E MODA

L’associazione tra queste due parole, fa pensare al connubio che si crea tra i due settori che rendono l’Italia unica, soprattutto dal punto di vista del patrimonio culturale che spesso gli italiani rinnegano e cercano di affossare, ma che in realtà sono oggetto di stima e di grande considerazione internazionale.
Ormai l’anno di pandemia mondiale ha portato ad una grossa crisi a livello culturale, infatti, quelli che sono i settori artistici sopracitati, e non solo, stanno cercando di trovare dei nuovi spunti in cui poter continuare a lavorare, ma rimangono sempre ostacolati da quello che è uno Stato capace di non provare un minimo di empatia nei confronti di chi si sta dirigendo verso la via del collasso.
Da sempre la musica è un elemento che accompagna le sfilate di Moda ed è anche grazie a diversi spot pubblicitari riguardanti brand dell'haute couture che si sono abbattuti dei muri elevati da un mondo riservato solo ad un pubblico elitario. Attraverso questo sistema mediatico e cooperativo tra le categorie appartenenti all'arte, vengono rese note composizioni appartenenti al panorama musicale classico. Famosissimo è uno spot pubblicitario che vede coinvolto un grandissimo pianista e critico musicale, Antonio Smaldone, il quale si presta ad entrare in sintonia con il mondo dell’alta gioielleria appartenente ad uno tra i brand più capaci di valorizzare la tradizione italiana, Dolce & Gabbana.
Durante il primo lockdown, quando ancora il concetto del concerto in streaming era una via da iniziare a tenere in considerazione, la violinista sarda di origine rumena, Anna Tifu, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha regalato un momento veramente suggestivo che grazie al brand Fendi si è potuto realizzare. Un video nato con lo scopo di simboleggiare un’eventuale rinascita, utilizzando la potenza del legame creato tra il mondo della Moda e quello della Musica, in cui l’immagine è stata oggetto di ammirazione e di compiacimento verso "L’Estate" di A.Vivaldi eseguita egregiamente con degli abiti eterei indossati dagli artisti.


LA BELLEZZA SOTTO UN ALTRO PUNTO DI VISTA

Per quanto riguarda la realtà social che si vive al giorno d’oggi è sempre più comune ricercare di stravolgere l’immagine che ognuno ha di se.
Si va alla continua ricerca di una perfezione sia attraverso i filtri che le piattaforme ci regalano, sia attraverso medici estetici sempre pronti a ridipingere il quadro che Doryan Grey teneva nascosto in soffitta.
Col passare del tempo, l’ossessione della perfezione estetica, sta prendendo una direzione che va verso un’omologazione dell’essere umano, poiché è sempre più accessibile a tutti. Nell’ambiente musicale, in particolare quello classico, l’essere considerati “belli” non sempre viene visto in maniera positiva, ma se alla bellezza si aggiunge l’essere donna, vengono fuori i più infimi commenti mossi dall’invidia di chi il successo non è mai riuscito ad ottenerlo.
E’ molto più semplice offuscare i sacrifici che si fanno per ottenere grandi risultati, attraverso commenti insolenti che riguardano l’apparenza.
Recentemente Laura Marzadori, un’artista molto rinomata e ricoprente un ruolo di grandissimo prestigio all’interno del panorama classico, ovvero il primo violino dell’orchestra del Teatro alla Scala, è stata travolta da un’ondata di critiche e di commenti negativi relativi al suo modo di apparire nei social, soffermandosi soprattutto su una visione chiusa e totalitaria di un lavoro che comporta un’esposizione mediatica.
Oltre ad essere una grande professionista, è sempre stata una persona in grado di coinvolgere un grande numero di seguaci, aprendo le porte del suo mondo ricco di insidie e sacrificio, ad un pubblico totalmente distante.
Questa vicenda è stata uno dei molteplici casi in cui l’immagine è stata oggetto di critica e nel momento in cui, la sottoscritta ha commesso un errore, l’utenza degli haters non si è risparmiata nel redarguire la sua professionalità.


L'IMPORTANZA DI ESSERE SE STESSI

"Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico netto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi lo ascolta , inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo d’intenderci, non c’intendiamo mai!

"

La vita dell’artista è fatta di maschere che è costretto ad indossare. E’ importante la definizione dell’IO, proprio perché è molto semplice essere annullati da quelli che sono il nessuno e i centomila. Avere una propria personalità ben radicata e solida, a seconda delle situazioni in cui ci si trova, potrebbe sembrare svantaggioso, ma la diversità è il vero segreto per ottenere l’autenticità in grado di contraddistinguere le proprie doti dagli altri.
Il modo di analizzare le sfaccettature dell’essere umano appartenente a Pirandello, in particolare nella sua Opera: "Uno, Nessuno e Centomila" ci fa capire quanto sia difficile rispettare il punto di vista degli altri, il quale tende sempre ad innescare dei procedimenti in grado di annebbiare quella che è la consapevolezza di ciò che siamo realmente. Diventa sempre più difficile dare il peso giusto alle parole che si ricevono in una società dove ognuno si sente in dovere di esternare la propria opinione. Assiduamente viene trascurata in maniera estremamente egoistica la sensibilità di chi è costretto a ricevere tutto questo, scatenando conseguenze psicologiche molto gravi che non sempre risultano controllabili.


"Diventa sempre più difficile dare il peso giusto alle parole che si ricevono in una società dove ognuno si sente in dovere di esternare la propria opinione."
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